Francesco Passaro vince il Challenger 100 di Maia e festeggia il secondo titolo consecutivo dopo quello conquistato a Palermo. Sulla terra battuta indoor portoghese, il perugino supera in finale l’ungherese Zsombor Piros, terza testa di serie e numero 114 ATP, con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-2.

Per il 25enne azzurro è il quinto titolo Challenger della carriera, il secondo del 2026. Il successo di Maia si aggiunge a quelli ottenuti a Trieste nel 2022, Torino e Genova nel 2024 e Palermo appena una settimana fa. Tutti e cinque i trofei sono arrivati sulla terra battuta.

Una vittoria che completa due settimane senza sconfitte: dieci successi consecutivi tra Sicilia e Portogallo. Anche nella finale Passaro ha dovuto recuperare un set di svantaggio, come già accaduto nei quarti contro Marco Trungelliti e in semifinale contro Matej Dodig.

Piros conquista il primo set

L’incontro comincia in salita per l’italiano. Nel primo game un doppio fallo contribuisce a portarlo sul 30-40 e Piros sfrutta subito la possibilità di ottenere il break, confermando poi il vantaggio con un turno di battuta a zero.

Passaro rimane vicino nel punteggio e nel sesto gioco trova il controbreak alla prima occasione, raggiungendo il 3-3. L’equilibrio dura però poco: nel game successivo l’azzurro non sfrutta due opportunità per conservare il servizio dal 40-15 e finisce per cedere la battuta alla seconda palla break.

L’ungherese allunga sul 5-3 e, dopo il turno di servizio tenuto da Passaro, va a battere per il set. Il perugino prova ancora a riaprire il parziale: recupera da 40-0 e conquista una palla del controbreak ai vantaggi. Piros la cancella e chiude per 6-4.

La reazione dell’azzurro nel secondo parziale

Passaro cambia immediatamente l’andamento della partita. Tiene il servizio nel gioco inaugurale del secondo set e nel successivo conquista due palle break consecutive sul 15-40, sfruttando la prima per portarsi sul 2-0.

Nel terzo game arriva un passaggio importante: l’italiano recupera dallo 0-30, vince quattro punti consecutivi e consolida il vantaggio sul 3-0. Il margine gli permette di affrontare con maggiore tranquillità i turni successivi, fino al 4-2.

Piros ha una possibilità per rientrare nel settimo gioco, quando si procura una palla break sul 30-40. Passaro risponde vincendo tre punti di fila e conserva la battuta per il 5-2. Poco dopo, chiamato a servire sul 5-3, concede un solo punto all’avversario e chiude il set per 6-3.

Tre break nel terzo set per prendersi il trofeo

La frazione decisiva si apre con entrambi i giocatori capaci di mantenere il servizio, ma dal terzo game Passaro prende il comando. Strappa la battuta a Piros alla prima delle due occasioni sul 15-40 e conferma il vantaggio, chiudendo il turno successivo con un ace.

L’azzurro continua a insistere in risposta e nel quinto gioco conquista un secondo break, favorito da un doppio fallo dell’ungherese sulla palla break: 4-1 Passaro.

Piros tenta un’ultima reazione e recupera uno dei due servizi di svantaggio, ma il perugino risponde immediatamente. Nel settimo game conquista un nuovo break e va a servire per il titolo sul 5-2.

Questa volta non concede occasioni: sale sul 40-15 e chiude al primo match point, completando la rimonta. Dopo la finale persa a Maia nel 2024 contro Damir Dzumhur, Passaro torna così sullo stesso campo e conquista il trofeo, prolungando il suo ottimo momento di fine stagione.