Mattia Bellucci torna a vincere un torneo Challenger e si prende il titolo nel 125 di Jinan. Sul cemento cinese il mancino azzurro supera in finale lo spagnolo Martin Landaluce con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3, completando una settimana nella quale ha ceduto soltanto un set, proprio nell’incontro conclusivo.

Per il 25enne di Castellanza, numero 86 ATP e ottava testa di serie, è il quinto titolo Challenger della carriera, il primo del 2026. Jinan si aggiunge ai successi di Saint-Tropez e Vilnius nel 2022, Cassis nel 2023 e Sumter nel 2025. Un risultato importante anche per la classifica: con i 125 punti conquistati, Bellucci risale virtualmente al numero 68 del mondo, avvicinandosi al proprio miglior piazzamento di numero 63.

La finale comincia nel modo giusto per l’italiano, che tiene il servizio nel gioco inaugurale e trova subito il break nel secondo, sfruttando la prima opportunità sul 30-40. Bellucci consolida il vantaggio fino al 3-0 e continua a gestire con efficacia i propri turni di battuta, portandosi sul 4-1.

Il passaggio più delicato del primo set arriva nel settimo game. Avanti 4-2, Mattia scivola sullo 0-30, anche a causa di un doppio fallo, e successivamente sul 15-40. Landaluce ha la possibilità di rientrare, ma l’azzurro annulla tre palle break, supera il momento di difficoltà e conserva il servizio per il 5-2.

È un game decisivo: nel successivo turno di risposta Bellucci conquista i primi tre punti e completa il parziale con un break a zero per il 6-2.

La reazione dello spagnolo arriva immediatamente nel secondo set. Bellucci perde il servizio nel primo gioco, nonostante riesca inizialmente a recuperare dal 15-40: Landaluce insiste e sfrutta la terza palla break del game. Il numero 73 del mondo conferma poi il vantaggio, salendo sul 2-0.

Questa volta Mattia non trova occasioni per recuperare. Nel quinto gioco risale dallo 0-30 e tiene la battuta ai vantaggi, rimanendo vicino nel punteggio, ma Landaluce protegge il break iniziale senza concedere palle break. Lo spagnolo chiude il set per 6-4 e rimanda l’assegnazione del titolo alla frazione decisiva.

Bellucci riparte con ordine. Nel primo game del terzo set recupera dal 15-30 e conserva la battuta, poi torna a mettere pressione in risposta. Il momento favorevole arriva nel quarto gioco: l’azzurro si porta sullo 0-30, viene raggiunto sul 30-30, ma conquista gli ultimi due punti e firma il break del 3-1.

Da quel momento Mattia difende il vantaggio con grande solidità. Tiene il servizio a 15 per il 4-1 e fa altrettanto nel settimo game, nel quale gli ace lo aiutano a superare anche un doppio fallo e ad allungare sul 5-2.

Landaluce annulla un match point sul 30-40 nell’ottavo gioco e prolunga l’incontro, ma Bellucci chiude alla successiva occasione. Chiamato a servire sul 5-3, perde il primo punto e ne conquista quattro consecutivi: 6-3 e titolo conquistato.

Una vittoria che completa il percorso iniziato contro Elias Ymer e proseguito con i successi su Luka Pavlovic, Aleksandr Shevchenko e Shintaro Mochizuki. Dopo la finale persa due settimane fa a Jingshan contro Lloyd Harris, stavolta Bellucci riesce a compiere anche l’ultimo passo e torna ad alzare un trofeo.